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2 novembre 1975- 2 novembre 2009: Pier Paolo ci manchi, oggi più di ieri


Il 2 novembre del 1975, trentaquattro anni fa, moriva assassinato Pier Paolo Pasolini, uno dei pochi grandi intellettuali italiani del Novecento.
Non voglio dissertare sui suoi saggi, nè voglio far critica della sua produzione cinematografica e letteraria, voglio semplicemente ricordarlo.
Voglio tener vivo il ricordo di Pier Paolo, rispetto al quale mi arrogo il diritto di "dargli del tu" perchè da me riconosciuto padre del mio libero pensiero e delle mie non asservite azioni.
In tempi di feroci barbarie come sono i nostri, dove la Cultura millenaria di questo nostro paese viene quotidianamente e sistematicamente insozzata dalla lordura prodotta da poteri politici, mediatici ed economici che hanno definitivamente fatto cadere dai loro laidi corpi anche il più piccolo brandello di apparente moralità, in questi tempi fetidi dunque, la purezza, la forza, il coraggio, il genio di Pier Paolo può aiutarci a ripulire l'aria, a ritrovare ossigeno, a far ripartire il cervello e le braccia.
Anzichè citarvi frasi, pensieri o mostrarvi fotogrammi, vorrei che ognuno di voi, in questi giorni di novembre, si leggesse o rileggesse, si guardasse o riguardasse, una delle tante opere prodotte da Pier Paolo.
E' questo il modo per ricordarlo veramente, è questo il modo per farlo continuare a vivere concretamente, è questo uno dei modi per costruire argini contro questa immonda melma in cui tutti nuotiamo e dentro cui rischiamo ogni giorno di più di annegare.
Stringiamo la mano che Pier Paolo ci tende, tiriamoci fuori da questo schifo e impariamo dalla sua libertà, dalla sua intransigenza.
Pier Paolo vive e pur mancandoci, oggi più di ieri, mai ci negherà il sostegno e la guida del suo lucido pensiero.

Luigi D'Aponte

“Io so distinguere morti da morti e vivi da vivi.
Pasolini era veramente un uomo adorabile ed indifeso,
era una creatura angelica, una creatura che abbiamo perduto
e che non incontreremo più come uomo,
ma come poeta diventa ancora più alta la sua voce
e sono certo che pure gli oppositori di Pasolini
oggi cominceranno a capire il suo messaggio
e quello che ci ha voluto dire,
e servirà molto, ci sarà di molto aiuto”

Eduardo De Filippo, 1975

Tag: articolonove, cultura, defilippo, eduardo, intellettuali, italia, luigidaponte, pasolini

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