Luglio 2010
Abbiamo deciso di cambiar aria e trovare un nuova nuova casa comune virtuale:
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Venite a trovarci subito, siete i benvenuti:
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Maggio 2010

"Territori Narranti - Bagnoli 2009: per una nuova didattica del territorio"
a cura di Luigi D'Aponte, Ilaria Moscato
Massa Editore, Napoli 2009
Isbn 978-88-95827-23-0
Il volume testimonia, per parole ed immagini, il percorso teorico e progettuale che ha condotto alla realizzazione del "laboratorio di didattica del territorio" svolto nel corso del 2009 nell'area urbana del quartiere di Bagnoli (Napoli), in collaborazione con il 73° Circolo Didattico di Napoli.
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Marzo 2010
Da "Territori Narranti" a "FuturoAntico", dallo "studio sincronico" allo "studio diacronico", dal "contemporaneo" all' "antico": al via una nostra nuova progettualità legata al territorio
Perché un progetto sulla storia antica?
I segni del nostro passato, tracciati nei monumenti, nel paesaggio, nella cultura e nelle istituzioni a noi contemporanee, sono così presenti, imponenti ed influenti, da spingerci a studiare ciò che è antico per meglio capire ciò che oggi siamo. Eppure un fastidioso paradosso sempre più viene affermandosi: meno conosciamo delle nostre radici storiche, meno studiamo il mondo greco e romano, più si sente parlare di quella nostra antica storia in forme stereotipate e sclerotizzate.
In un paese come l’Italia contemporanea che ogni giorno di più abbandona la propria memoria storica e sempre meno si percepisce come prodotto di quella stessa storia, la possibilità di un cambiamento, di una rinascita morale e culturale, appare sempre più come una chimera, soprattutto in presenza di questa sistematica negazione del passato, fondamentale ispirazione al cambiamento stesso.
Ispirati dagli insegnamenti dell’ antropologo Claude Lèvi Strauss, abbiamo assunto la riscoperta dell’antichità classica come una “forma di etnologia”: lo studio degli Antichi (un “altrove” più nel tempo che nello spazio) come quello delle civiltà extraeuropee (un “altrove” più nello spazio che nel tempo). La (ri)scoperta del “classico” greco-romano sia in quanto “radice” storico-culturale del territorio partenopeo, intrinseca all’ancor più ampia cultura occidentale, e sia in forma di nuovo/vecchio strumento per lo studio la comprensione della dinamiche del nostro contemporaneo, soprattutto in riferimento alla morfologia ed alle dinamiche proprie dell’attuale spazio urbano e delle “globali” dinamiche socioculturali ed economiche che investono ed influenzano il nostro quotidiano, sempre più vissuto in condivisione con genti e culture “altre”.
Facendo nostre le riflessioni dello storico dell’arte Salvatore Settis, abbiamo così assunto l’età classica greco-romana come il primo “gigantesco esperimento di globalizzazione economico-culturale” condotto dall’uomo e come nuovo inedito strumento analitico e interpretativo per il nostro fuggevole tempo presente.
Da questa premessa e queste riflessioni nasce
“FuturoAntico: con la testa nel presente con le mani nel passato”, nuovo percorso didattico di matrice storico-antropologica ed artistica, ideato dai nostri esperti Luigi D’Aponte e Ilaria Moscato, che verrà da essi condotto e realizzato presso il 73° Circolo Didattico di Napoli (plesso “Madonna Assunta” di Bagnoli), in collaborazione con l’equipè operativa formata da Ilaria Curci, Daniela Molisso e Giuseppe Palomba.
Il percorso, della durata di circa 3 mesi, affronterà i temi legati alle prime esperienze migratorie condotte in area campana e risalenti a circa 2800 anni fa; alle origini greche dell’area partenopea; all’influenza sannita; al dominio romano ed alla centralità strategica assunta nell’assetto politico ed economico dell’Impero dall’area flegrea; al ruolo di mediazione culturale assolto da Neapolis fra elementi culturali di matrice greca e romana; ai rituali ed alle pratiche fondative delle città nell’antichità; alla morfologia e organizzazione urbanistica di Neapolis; ai miti ed alle leggende fondative della zona flegrea e napoletana; alla sperimentazione dell’uso di materiali naturali in ambito di produzione artistica; alla costruzione di mappe e carte geografiche; al sincretismo architettonico che unisce elementi della città antica nel tessuto di quella contemporanea.
Obiettivo del percorso sarà la realizzazione, in collaborazione con i ragazzi delle classi quarte del 73° Circolo Didattico di Bagnoli, di un supporto didattico, in forma di percorso mostra/gioco di ruolo/installazione artistica, finalizzato allo studio, secondo modalità inedite, delle origini storiche, mitiche e antropologiche dell’area flegrea e della città di Napoli.
“La storia antica era una storia sacra e locale. Essa cominciava con la fondazione della città, giacchè ogni fatto antecedente era privo d’interesse” Fustel de Coulanges, storico francese, 1880
“Quanto più sapremo guardare al “classico” non come ad una eredità morta che ci appartiene senza nostro merito, ma come qualcosa di profondamente sorprendente ed estraneo, da riconquistare ogni giorno, come un potente stimolo a intendere il “diverso”, tanto più da dirci esso avrà nel futuro”.
Salvatore Settis
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